Dopo la morte violenta del marito, Dani torna al centro della storia quando la sorella gemella Darcy, una donna cieca con capacità sensitive, decide di indagare su ciò che è realmente accaduto. Seguendo indizi misteriosi e inquietanti, Darcy si ritrova coinvolta in una serie di eventi soprannaturali legati a segreti nascosti e presenze oscure. Oddity è uno di quei film che punta tutto sull'atmosfera e sulla costruzione della tensione, ma che alla fine non riesce a trasformare le sue buone premesse in qualcosa di davvero memorabile. L'idea di base è interessante e alcune scelte visive sono sicuramente affascinanti, soprattutto nella creazione di un clima inquietante fatto di silenzi, ambienti isolati e dettagli disturbanti. Il problema è che il film procede troppo lentamente e spesso sembra più interessato a creare immagini suggestive che a sviluppare una storia realmente coinvolgente. La tensione viene costruita con pazienza, ma non sempre porta a momenti capaci di ripagare l'attesa. Alcune scene funzionano, mentre altre risultano poco incisive e lasciano una sensazione di vuoto. La protagonista è sicuramente l'elemento più interessante, grazie a un personaggio particolare e diverso dal solito, ma la sceneggiatura non riesce sempre a valorizzarne il potenziale. Anche il mistero centrale perde forza man mano che vengono fornite le risposte, rendendo il risultato finale meno sorprendente di quanto avrebbe potuto essere. Nel complesso Oddity è un horror curato dal punto di vista estetico, con qualche idea valida e un'atmosfera ben costruita, ma troppo freddo e distante per lasciare un vero segno. Un film con un buon concept e alcuni momenti riusciti, che però non riesce a coinvolgere fino in fondo.
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