Nel Sud degli Stati Uniti prima della Guerra Civile, lo schiavo Django viene liberato dal cacciatore di taglie tedesco Christoph Waltz, che lo aiuta a diventare un abile pistolero. In cambio del suo aiuto nella cattura di alcuni criminali ricercati, il dottor King Schultz promette a Django di aiutarlo a ritrovare e liberare sua moglie Broomhilda, ancora prigioniera del violento proprietario terriero Calvin Candie. Il viaggio li porterà nella famigerata tenuta Candieland, dove dovranno affrontare un sistema basato sulla violenza e sulla schiavitù. Un film gigantesco. Quentin Tarantino prende il western, il cinema di vendetta e il suo amore per il cinema di genere e li trasforma in qualcosa di completamente personale. Django Unchained è intrattenimento puro, ma con una rabbia e una profondità che lo rendono molto più di una semplice storia di vendetta. Il ritmo è incredibile, i dialoghi sono scritti alla perfezione e ogni scena ha una tensione assurda. Jamie Foxx è perfetto nei panni di Django: parte come uomo spezzato e diventa una figura di rivalsa memorabile. Christoph Waltz è straordinario, mentre Leonardo DiCaprio regala uno dei suoi personaggi più odiosi e affascinanti. Violento, divertente, esagerato e pieno di stile. La colonna sonora, la fotografia e la regia di Tarantino rendono ogni momento riconoscibile. Forse non sarà il western più classico, ma è un film che sa esattamente cosa vuole essere e lo fa praticamente alla perfezione. Una vendetta cinematografica indimenticabile.
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