Michael Jordan, i Looney Tunes e una partita di basket intergalattica. Sulla carta sembrava un’idea pazzesca. Nella pratica è esattamente quello: un prodotto merchandising travestito da film, con qualche momento divertente e tanto zucchero. L’incontro tra il mondo reale (Jordan ai suoi tempi d’oro) e i cartoni animati funziona a intermittenza. Bugs Bunny, Daffy Duck e compagnia tengono alto il ritmo con le solite gag, mentre la trama è il classico “salviamo il mondo giocando a basket contro gli alieni cattivi”. Niente di particolarmente originale, ma per un bambino degli anni ’90 funzionava alla grande. Il problema, visto oggi, è che il film invecchia in modo evidente. Il mix live-action/animazione è grezzo, le canzoni (a parte “I Believe I Can Fly”) risultano datate e la sceneggiatura è sottile come un foglio di carta. Jordan non è un attore e si vede, anche se il suo carisma atletico aiuta. Alcune sequenze di basket sono ancora piacevoli da guardare, ma l’insieme resta un’operazione commerciale più che un vero film.
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