Ellison Oswalt è uno scrittore di romanzi true crime in cerca di ispirazione per il suo prossimo libro. Per rilanciare la sua carriera si trasferisce con la famiglia in una casa dove anni prima è avvenuto un misterioso omicidio. Nella soffitta trova una scatola contenente vecchie pellicole in Super 8 che mostrano diverse famiglie prima della loro tragica fine. Indagando sui filmati, Ellison scopre un oscuro legame tra gli omicidi e una presenza soprannaturale che sembra minacciare anche la sua famiglia. Sinister è uno degli horror più riusciti degli ultimi anni, capace di creare un'atmosfera disturbante senza affidarsi soltanto ai classici spaventi improvvisi. La vera forza del film è il senso di inquietudine costante: le pellicole ritrovate da Ellison sono inquietanti proprio perché mostrano immagini apparentemente normali che nascondono qualcosa di terribile. Ethan Hawke offre una grande interpretazione, rendendo credibile il lento deterioramento del protagonista, combattuto tra l'ossessione per il suo lavoro e il pericolo che sta portando nella sua famiglia. La regia sfrutta bene il buio, i silenzi e il mistero, costruendo alcune sequenze davvero memorabili. Non gli do cinque stelle perché nella parte finale il film perde un po' della tensione costruita fino a quel momento e alcune spiegazioni risultano meno efficaci rispetto al fascino del mistero iniziale. Nonostante questo, rimane un horror inquietante, originale e con un'atmosfera difficile da dimenticare.
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