Un piccolo gioiello visivo della Blue Sky Studios che meriterebbe di essere ricordato molto più spesso. Il vero miracolo del film risiede nel suo straordinario world-building: la città di Robot City è un trionfo di design retro-futuristico e ingegneria fantasiosa, dove ogni singolo dettaglio visivo nasconde una gag o un'invenzione brillante. La trama segue una struttura classica sul valore dell'inseguire i propri sogni e sull'importanza del riciclo contro il consumismo sfrenato, ma viene elevata da un ritmo slapstick irresistibile e da una galleria di personaggi memorabili, guidati dal carisma del logorroico Fender. A distanza di anni, la satira sulle grandi corporation e sull'obsolescenza programmata risulta ancora incredibilmente attuale. Pur non raggiungendo le vette emotive dei capolavori Pixar coevi, resta una commedia d'animazione inventiva, coloratissima e dal cuore enorme.
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